26 luglio 1866: gli uomini della battaglia del ponte di Versa e dell'estate del 1866

IL 26 LUGLIO ALLE 20:30

Si è tenuta all’esterno della chiesetta della Beata Vergine Lauretana di Versa la presentazione dei risultati di una ricerca storica riguardante il fatto d’armi conosciuto come “la battaglia del Ponte di Versa”, che fu anche l’ultima battaglia della Terza Guerra d’Indipendenza Italiana.

Proprio accanto a questa chiesetta, il 26 luglio del 1866 alcune truppe del Regno d’Italia entrarono a Versa, dopo aver guadato il torrente Torre nei pressi di Nogaredo per prendere di fianco le truppe austriache che, successivamente agli scontri con i bersaglieri e lancieri di Firenze sulla destra del Torre, si stavano ritirando dopo aver superato e incendiato il ponte di legno posizionato sul torrente, sulla strada postale dell’allora Impero Asburgico.

La ricerca, eseguita dalla Sezione di Ricerca Storica del Gruppo Speleologico Carsico di San Martino del Carso in collaborazione con l’associazione Circolo Culturale Ricreativo, Filodrammatico e Sportivo di Versa che si avvale del Patrocinio del Comune di Romans d’Isonzo, ha raccolto numeroso materiale da numerosi archivi militari e non, e permette di raccontare una storia diversa da quella che oggi molti libri riportano su questo avvenimento: riporta alla luce la storia degli uomini che combatterono quella battaglia e che, nei mesi successivi, erano stanziati a difesa di quella nuova linea di confine che l’armistizio di Cormons del 12 agosto del 1866 definì per quella “tregua d’armi.” Armistizio che portò alla pace di Vienna del 3 ottobre dello stesso anno e che definì il confine di queste terre lungo la linea dell’antica contea Principesca di Gorizia e Gradisca.

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